Affrontare il cambiamento climatico

Lo studio di Lifegate sponsorizzato da Unipol si basa sull’ultimo rapporto pubblicato a fine maggio dll’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm, Wmo) on collaborazione con il Srvizio meteorologico del Regano Unito, non porta buone notizie. Nei prossimi cinque anni il processo di riscaldamento globale manterrà temperature medie a livelli record con ripercussioni sulle comunità e sull’economia globale. Gli ultimi due anni sono stati i più caldi di sempre ed è necessario un grande impegno per focalizzare gli sforzi sulla mitigazione che sarà il tema portante della Cop30 che si terrà a novembre in Brasile.

Il rapporto The European state of the climate 2024 pubblicato dal servizio europeo Copernicus con   l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo).ha analizzato diverse inondazioni, talvolta catastrofiche, come la tempesta Boris che si è abbattuta a settembre sull’Europa centrale e un mese dopo l’inondazione di Valencia.

Le previsioni per i prossimi 5 anni non sono rosee: dobbiamo attenderci una temperatura media globale superiore a 1,2-1,9 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali e c’è perfino il rischio che in uno dei prossimi 5 anni si arrivi alla soglia dei 2 gradi centigradi. Cosa significa? Il rischio di una moltiplicazione di impatti climatici molto critici come siccità intense e precipitazioni estreme, fusione delle calotte glaciali e di quelle polari, innalzamento del livello dei mari.

A preoccupare maggiormente è la previsione del riscaldamento nella regione dell’Artico nel corso dei prossimi cinque inverni che dovrebbe innalzarsi di 3,5 volte rispetto alla media mondiale.

I cambiamenti climatici riguardano anche un aumento di precipitazioni nel Sahel, nell’Europa settentrionale, in Alaska e nella Siberia settentrionale, in Asia meridionale mentre scarseggeranno in Amazzonia con gravi conseguenze per gli ecosistemi e l’aumento degli incendi.

E’ dunque essenziale continuare a vigilare sul clima, elaborare previsioni e soluzioni da fornire ai decisori politici che dovranno affrontare una crisi climatica di grandi proporzioni che è già presente, cercando interventi per limitare i danni in termini di vite, economici e sociali.

E’ notizia recente il crollo del ghiacciaio a Blatten in Svizzera che ha sommerso completamente un piccolo villaggio, per fortuna senza vittime, è ha modificato per sempre la morfologia del paesaggio. Purtroppo è solo l’ultimo di una serie di eventi estremi che ormai colpiscono ogni dove e occupano le pagine di cronaca.