Cresce l’assicurazione sanitaria
Se fino a qualche anno fa le persone si affidavano quasi esclusivamente al sistema sanitario nazionale, oggi il trend sta cambiando rapidamente. I motivi sono da ricercare nell’invecchiamento della popolazione, nell’inefficienza della sanità pubblica che soffre della progressiva riduzione di investimenti e fa sempre più fatica a rispondere alle esigenze dei cittadini, a cominciare dai tempi di attesa per una prestazione. Si stima che oggi circa il 25% della popolazione aderisce a qualche forma di copertura sanitaria integrativa, dato destinato a crescere. Una spinta è stata data anche dal Covid che ha rivelato la fragilità del nostro sistema sanitario. Le polizze private sono utilizzate soprattutto per l’alta diagnostica e per gli interventi chirurgici. Si può parlare di un cambiamento di mentalità che riguarda il benessere e la tutela della salute della famiglia a giudicare dall’aumento delle assicurazioni sanitarie familiari.
Soluzioni personalizzate
Uno degli elementi di successo delle polizze sanitarie è la diversificazione in base alle singole esigenze. UniSalute, la società del Gruppo Unipol da più di 25 anni offre piani sanitari personalizzati sostenuti da oltre 20mila strutture sanitarie di alto livello convenzionate in tutta Italia e all’estero.
UniSalute propone polizze per la famiglia, per le aziende, Fondi Sanitari e Casse Professionali. Ad esempio la linea PMI propone cinque diverse soluzioni dedicate ai dipendenti di piccole e medie imprese. In agenzia è possibile trovare la consulenza per trovare i piani sanitari più adatti alle specifiche esigenze.
Nel 2016 è nata SiSalute, società di UniSalute che si occupa dei servizi di telemedicina, assistenza domiciliare, servizi accessori integrati nelle polizze salute e vita e nelle long term care dedicate a coloro che non sono autonomi nelle attività quotidiane. Questi servizi sono particolarmente richiesti dagli anziani e dai malati cronici che devono monitorare costantemente i propri parametri a domicilio alleggerendo i medi di base e le strutture sanitarie. Si tratta quindi di una collaborazione fra pubblico e privato che consente anche di alleggerire i costi della sanità pubblica.