Il futuro al Salone del Libro
Qui si studia come affrontare le sfide future, analisi per anticipare gli scenari che si prospettano promuovendo politiche sostenibili e lungimiranti. Diversi ospiti autorevoli hanno partecipato agli incontri organizzati in collaborazione con il Gruppo Unipol, legati ai videopodcast Ascolta il Futuro. Fra gli argomenti affrontati, la sostenibilità, l’intelligenza artificiale, il futuro del lavoro, le disuguaglianze, le pandemie e la space economy.
Antonio Galdo, giornalista e scrittore, ha ampliato il concetto di sostenibilità che non può prescindere dalla riduzione delle disuguaglianze e dalla ridistribuzione della ricchezza.
Il futuro non esiste, si può solo immaginare. Per raccontarlo sono necessarie grammatiche narrative più efficaci. Partendo dallo studio di un centinaio di testi, fra saggi, articoli e romanzi, Alberto Robiati, direttore di Forwardto, e Antonio Santangelo, docente di semiotica e filosofia del linguaggio all’Università di Torino, hanno portato la loro riflessione su come essere concreti nel costruire scenari sul futuro.
Sull’intelligenza artificiale è intervenuta Tatiana Tommasi, docente al Politecnico di Torino, ha spiegato il ragionamento degli algoritmi dell’IA e come gestire le allucinazioni delle macchine. Ma come si integrerà l’IA con il mondo del lavoro? Lo ha spiegato Riccardo Campa, professore di sociologia all’Università Jagellonica di Cracovia: siamo all’inizio della nuova rivoluzione tecnologica e industriale che andrà ad automatizzare ulteriormente il lavoro impattando inevitabilmente sull’occupazione.
Il fisico e climatologo del CNR Antonello Pasini ha spiegato come si deve affrontare la crisi climatica e i nuovi metodi per studiarla. Bisogna cambiare la nostra visione antropocentrica del mondo che ci induce a ritenerci i padroni del pianeta senza rispettare le altre forme di vita.
Focus sulla geopolitica con Alfonso Desiderio, direttore del canale You Tube di Limes e Fernando Vacarini, responsabile media relations del Gruppo Unipol, che hanno analizzato le trasformazioni in atto e i nuovi equilibri globali che coinvolgono nuove potenze emergenti, oltre l’Occidente. Per analizzare il futuro bisogna ragionare sul lungo termine. Il Gruppo Unipol ha un Osservatorio sui rischi emergenti che delinea i macro-trend. Fra i trend più significativi, oltre allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, Vacarini, ha individuato la crisi demografica e i rischi di una società che invecchia come in Italia a cui si dovrà far fronte con nuovi modelli di welfare e di sostentamento del Paese. Nella storia la demografia, il clima e le epidemie, sono i tre elementi che principalmente hanno determinato i cambiamenti geopolitici e i conflitti. Elementi di speranza per il futuro arrivano da alcuni Paesi africani che stanno vivendo uno sviluppo economico rilevante.
E non poteva mancare una riflessione sull’informazione e sui rischi delle deep fake che con l’intelligenza artificiale diventano sempre più raffinate e di difficile intercettazione, a cura di Raffaele Alberto Ventura, scrittore e filosofo.
Mirella Orsi, scrittrice e divulgatrice scientifica, ha posto l’attenzione sulle pandemie e sul salto di specie, a partire dal libro di David Quammen, Spillover. Cosa abbiamo imparato dall’ultima pandemia? E’ servita per attrezzarci ad affrontare quello che accadrà in futuro? E’ necessario ridurre drasticamente l’utilizzo di antibiotici, degli allevamenti intensivi e della sottrazione di habitat agli animali selvatici che si spingono nei centri abitati e quindi entrano in contatto con le persone. L’approccio one health fa capire che siamo interconessi fra di noi e con le altre specie e la diffusione delle malattie è sempre più aggressiva.
Infine un salto nello spazio con Veronica Moronese, direttrice affari legali e diritto spaziale di ThinkOrbital e Chief Scientist per l’area Near Space dell’Italian Institute for the Future, che ha immaginato i prossimi scenari della new space economy.