Il Gruppo Unipol per il 25 novembre
Gli eventi in programma dal 18 al 24 novembre rappresentano un’occasione per riflettere su tematiche purtroppo ancora di grande attualità: nel 2024 fino a oggi i cosiddetti femminicidi in Italia sono stati una novantina. La rassegna prevede alcuni workshop formativi sugli stereotipi di genere, un laboratorio per ragazzi sull’importanza di praticare e riconoscere un linguaggio non violento, le pièce teatrale Stai Zitta! che si compone di monologhi di donne ispirato al libro di Michela Murgia e lo spettacolo La Gabbia di e con Martina Nova. https://www.cubounipol.it/it/non-ballo-da-sola-2024
La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita nel 1999. La data del 25 novembre ricorda l’uccisione di tre attiviste politiche, le sorelle Mirabal nella Repubblica Dominicana. Il 25 novembre del 1960 le sorelle furono aggredite, torturate e uccise dal Servizio di informazione militare mentre si recavano a visitare i rispettivi mariti in prigione
Una strage che non si ferma
Solo in Italia dall’inizio dell’anno sono state oltre 90 le donne uccise. In crescita le vittime over 70 uccise dai mariti dopo matrimoni e convivenze di decenni. La maggior parte dei femminicidi avviene nell’ambito familiare e i fatti di cronaca parlano di moventi quali gelosia, possesso, incapacità di accettare la fine di una relazione o una malattia, depressione. Non mancano però anche le aggressioni da parte di figli, padri e altri membri della famiglia. All’origine di questa strage continua ad esserci la cultura patriarcale che alimenta il divario di genere e considera il ruolo della donna nella società inferiore rispetto a quello dell’uomo. In Italia non è stata approvata la legge Zan che avrebbe inserito l’aggravante per il movente di genere che avrebbe potuto creare le basi per azioni efficaci anche di prevenzione e di evoluzione culturale.