Le terme medievali di Bagni di Petriolo

Un patrimonio culturale, storico e artistico immenso che, se recuperato, potrebbe dare nuovi impulsi al turismo e alla rinascita di aree spopolate con ricadute importanti sull’economia dei territori circostanti.

UnipolSai insieme a Italia Nostra ha avviato nel 2018 il progetto di restauro dei Bagni di Petriolo, terme del XIV secolo situate nel Comune di Monticiano nella riserva naturale di Merse tra Siena e Grosseto. Un luogo di grande fascino, un tempo meta di papi, granduchi e capitani di ventura di cui ancora oggi è possibile immaginarne la presenza aggirandosi fra i resti di questo complesso archeologico, oggi riqualificato, immerso in un’area boschiva.

I restauri hanno riportato all’antico splendore le tre torri, la porta, la cinta muraria del Quattrocento, la locanda, le vasche termali e la chiesetta, edificate fra il Duecento e il Quattrocento. Questo sito di proprietà di UnipolSai che era sommerso dalla vegetazione e in stato di abbandono, oggi è accessibile al pubblico e per il mese di agosto sono previste visite guidate www.bagnidipetriolo.it.

L’offerta turistica di questo luogo prevede anche soggiorni presso la struttura a 5 stelle Petriolo Spa Resort, appartenente alla catena alberghiera Atahotels di proprietà del Gruppo Unipol.

Recuperare il senso del viaggio e dell’accoglienza

I Bagni di Petriolo sono dunque un esempio di recupero di uno dei tantissimi borghi presenti nel nostro Paese che purtroppo in molti casi restano abbandonati e destinati al degrado. Con questo intervento UnipolSai ha inteso riqualificare l’area termale medievale con particolare attenzione alla storicità e alla peculiarità del luogo e condividerne i benefici con il territorio. Questo sito rappresenta l’importanza di recuperare e valorizzare il senso antico del viaggio e dell’accoglienza, rendendo disponibili luoghi come, ad esempio, conventi e locande storici per creare un’offerta turistica orientata a una dimensione di tranquillità, spiritualità e di contatto con la natura.

Secondo un censimento di Italia Nostra in Italia ci sono circa 6.000 borghi abbandonati situati in aree geografiche di grande valore paesaggistico.