Slitta a marzo l’obbligo di assicurazione Catastrofali
L’obbligatorietà riguarda le imprese con sede legale in Italia e quelle con sede legale all’estero ma con una stabile organizzazione sul territorio italiano e include i beni immobili, i fabbricati, gli impianti i macchinari, le attrezzature industriali o commerciali e le merci. Sono escluse le aziende agricole.
L’Italia è uno dei Paesi europei più colpiti da eventi meteorologici estremi, purtroppo in aumento ogni anno. La crisi climatica in atto ormai da anni necessita di risposte adeguate. Il 2024 è stato un anno record per il caldo: per la prima volta le temperature globali hanno superato la soglia di 1,5°C sopra i livelli pre-industriali. Il riscaldamento globale ha portato lo zero termico in Piemonte fino a 5.206 metri, un livello vicino al record assoluto di 5.296 metri registrato nove anni fa.
Un anno particolarmente difficile per il nostro Paese con 351 eventi estremi registrati, tra siccità e alluvioni che hanno coinvolto i nostri territori, già fragili, causando danni anche gravi a persone, infrastrutture ed ecosistemi. Secondo una stima di Greenpeace Italia le conseguenze economiche del cambiamento climatico calcolate sul periodo dal 2013 al 2020, sono state di 22,6 miliardi di euro di danni causati da frane e alluvioni con una media di circa 2,8 miliardi all’anno.
Questi dati sono confermati anche dallo studio realizzato dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente realizzato in collaborazione con Unipol. In aumento del 54,5% rispetto al 2023 i danni causati da siccità prolungata, le esondazioni fluviali (+24%) e gli allagamenti causato dalle piogge intense (+12%).
Tra le aree più colpite, il Nord Italia ha registrato 198 eventi meteo estremi, seguito dal Sud con 92 e dal Centro con 61.L’Emilia-Romagna si conferma la regione più colpita con 52 eventi, davanti a Lombardia (49), Sicilia (43), Veneto (41) e Piemonte (22). Tra le città, Bologna svetta con 17 episodi estremi, seguita da Ravenna e Roma con 13 ciascuna.
L’entrata in vigore dell’obbligatorietà per le imprese italiane di dotarsi di una polizza assicurativa che copra da eventi catastrofali è stata rinviata al 31 marzo 2025, con approvazione del Consiglio dei Ministri
Gli eventi catastrofali sono una minaccia anche per le attività produttive e costringono le aziende a prendere nuove misure per ridurre il rischio e a contenere i danni. Si tratta di fenomeni naturali estremi e inaspettati con un impatto devastante e duraturo.
Le aziende hanno tempo fino al 31 marzo 2025 per adempiere alla Legge di Bilancio e stipulare la polizza Catastrofali. Il mancato rispetto dell’obbligo di assicurazione compromette l’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni.
La polizza Catastrofali di Unipol copre da terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni e prevede:
Protezione del patrimonio aziendale: l’assicurazione consente di salvaguardare il valore dei beni e delle attività delle imprese, che rappresentano il capitale di lavoro e di investimento.
Continuità operativa: l’assicurazione permette di ridurre i tempi e i costi di ripristino dei beni danneggiati, consentendo una più rapida ripresa dell’attività produttiva e commerciale.
Accesso a risorse pubbliche: l’assicurazione consente alle imprese di non essere sfavorite nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni, agevolazioni a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.
Gestione proattiva del rischio: l’assicurazione stimola le imprese a effettuare una analisi delle fonti di pericolo, a realizzare misure preventive, a organizzare la gestione delle emergenze, per aumentare la resilienza dell’impresa stessa.